sabato 12 marzo 2016

Affari di famiglia: Chumlee arrestato!


LOS ANGELES. Austin Russell, meglio conosciuto come Chumlee, una delle stelle della realtà televisiva americana mostrano il prezzo della Storia, è stato rilasciato dopo che la polizia di Las Vegas lo ha arrestato per possesso di droga e armi.
 
Il Procuratore ha stabilito una cauzione di $ 62.000 per i suoi 19 capi di imputazione tra i quali il possesso di droga e di una pistola.
 
A questo proposito, ospite dello show, Rick Harrison, ha parlato a favore del suo collega. Secondo il sito web di Fox News, attraverso una e-mail, ha detto che lui e l'intero gruppo che compone il reality show darà il suo pieno sostegno per supportare Chumlee.
Russell è stato arrestato dalla polizia lo scorso mercoledì, quando è venuto a casa sua con un mandato di perquisizione dopo una denuncia contro di lui per una presunta aggressione sessuale.   A casa hanno trovato la marijuana e una pistola.   "Non abbiamo i dettagli ancora, ma siamo qui per aiutare Chumlee in tutto il possibile", ha detto Harrison.  
Nel frattempo, le reti sociali hanno cominciato a circolare un video affermando che Russell si era suicidato in carcere dopo il suo arresto a Las Vegas, ma è stato dimostrato che era una fake, difatti Chumlee ha pagato ed è stato rilasciato.

lunedì 22 febbraio 2016

Quando Antonio Ricci burlò U. Eco e l'Italia

Ormai è qualche anno che non va più in onda il celebre programma Veline, firmato dall'ingauno Antonio Ricci, uno dei padri della televisione contemporanea. Era diventata famosa quella frase finale, che dava un senso di nobiltà al programma:

In fondo siamo tutti veline
                                  U. Eco

Beh, se Umberto Eco ha scritto una frase del genere, uno dei più grandi filosofi contemporanei,  le Veline hanno ormai preso un carattere di riferimento di riferimento per chiunque. Anche io ai tempi pensavo allora sarò un pò velina anche io. 

Pur non conoscendo la filosofia di Eco, sembrava strano che lui potesse uscirsene con una frase del genere, ancora più strano che un professore, considerato uno degli emblemi della sinistra potesse andare in televisione durante l'ora di massimo share della televisione.

Ma è possibile? Dopo diverso tempo gli amici di Eco, che non trovarono mai da nessuna parte questa famosa citazione, lo domandarono al professore, che così rispose:

«Mi era capitato di vedere, di zapping in zapping, parte di questo programma che, a parte la venustà delle fanciulle, mi procurava grande soddisfazione, perché udivo queste bellissime affermare di essersi quasi tutte laureate in materie difficilissime, e l’idea che avessero scelto la strada del velinaggio anziché affollare i concorsi universitari per ricercatori (risparmiando a me e ai miei colleghi ore ed ore di lavoro in più) non poteva che riscuotere il mio plauso, se non altro dal punto di vista sindacale. Tuttavia non mi era mai capitato di vedere il finale del programma, perché sforava sempre un poco e dovevo cambiare canale per non perdermi l’inizio di qualche puntata su marescialli dei carabinieri o squadre di polizia – in quasi tutti i nuovi gialli, da Colombo in avanti, chi sia l’assassino te lo dicono subito all’inizio, e se perdi i primi colpi non capisci più nulla. Mi sono chiesto se i miei informatori non mentissero, perché era impossibile che io avessi mai scritto o pronunciato una sciocchezza del genere. Che cosa vuol dire che siamo tutti veline? Che io ho la grazia di quelle adolescenti? Che è velina anche Giovanni Paolo II? Dire che siamo tutti veline è come dire che siamo tutti fox terrier o tutti bergamaschi. Non ha senso. È vero che Heidegger ha affermato che “il nulla nulleggia” (che di senso ne ha ancora meno), e su questo apoftegma si scrivono decine di tesi di laurea, ma a me pareva di non aver mai scritto né che il nulla nulleggia né che siamo tutti veline (al massimo, al colmo del delirio filosofico, avrei potuto scrivere che le veline velineggiano o che il nulla siamo tutti noi). […] Alla fine mi sono deciso e ho chiesto chiarimenti ad Antonio Ricci, il quale mi ha risposto con un’amabile lettera, nella quale precisa che la frase non appare firmata ‘Umberto Eco’ bensì ‘U. Eco’, e che trattasi di Ugo Eco, “un romito che vive sopra Cosio D’Arroscia. Il suo vero nome è Ugo Cagna, ma nella valle lo chiamano Eco, per il vezzo di ululare i suoi pensieri al vento, sfruttando le onde riflesse”. Insomma una trovata surreale (il finale della lettera accenna anche a Ubu Roi), una specie di Tapiro.

lunedì 15 febbraio 2016

Proposta al Ministro Madia: semplificare

Stiamo procedendo con il caricare su www.condominionews.com le norme relative alla Repubblica Italiana in maniera da poter più agevolmente avere sempre un riscontro forense sugli articoli da noi pubblicati.

Spesso nelle discussioni da bar, c'è sempre colui che fa più parole che altro, e si lamenta dell'apparato Statale. Approfondendo un attimo, cioè uscendo dal bar e aprendo un libro, magari quello del Codice Civile Italiano, si scopre che non ha del tutto torto il signore del bar.

Tra gli articoli del Codice Civile, testo  nato nel 1942 quando l'Italia era sotto la dittatura fascista, e poi adottato dalla Repubblica, si trovano diversi articoli che fanno diversamente riflettere: 

com'è possibile che in 70 anni di Repubblica, non ci sia stato un parlamento che abbia trovato 5 minuti per sfoltire questi articoli?

La domanda è ovvia: che articoli sono? Ve ne presento uno:

Art. 114.
Matrimonio del Re Imperatore e dei Principi reali.
Nei matrimoni del Re Imperatore e della Famiglia reale l'ufficiale dello stato civile è il presidente del Senato.
Il Re Imperatore determina il luogo della celebrazione, la quale può anche farsi per procura. In questo caso non si applicano le norme dell'articolo 111.


Questo articolo è da ritenersi abrogato in automatico con l'entrata in vigore della Costituzione Italiana. Però, trovare il tempo di cancellarlo sarebbe un modo per sfoltire l'esorbitante numero di norme e leggi dello Stato. In fondo siamo uno degli stati con più leggi in assoluto, tant'è che in Italia abbiamo un vecchio modo di dire, che per gli amici la legge si interpreta, per i nemici la legge si applica. 

Forse se il ministro Madia, che ha il compito della Semplificazione, oltre ad avere un trascorso sentimentale con il figlio dell'ex-presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, assumesse nel proprio staff un giovane laureato in giurisprudenza, saprebbe come proporre al Parlamento una proposta che cancelli diverse leggi del genere, e rendi tanto quanto più semplici gli esami dei nostri universitari.

Eh già. Poverini, i più sfigati di tutta Europa. Pensare che l'Impero Britannico conta solo 3000 leggi, la Germania poco più di 5'000, la sorella d'Oltralpe Francia sulle 7'000.... mentre il vecchio Stivale, conta  oltre 150'000 leggi, forse più vicine a 200'000.

mercoledì 3 febbraio 2016

Sfogo sull'integrazione

Vi devo dare una notizia, a cui forse non crederete. Però non riesco più a tenermela dentro: Il mondo è in guerra.

Ebbene sì. Nel Mondo ci sono decine di guerre. Noi ci siamo in mezzo e non facciamo niente, ma non come la Svizzera. Nel 2013 sono stati 3,4 milioni i rifugiati arrivati in Europa. Non si contano nemmeno più quelli arrivati nel 2015 e che arriveranno ancora nel 2016.

Trovo la cosa un po' buffa: abbiamo combattuto anni per fare le colonie, e riuscire noi a creare in quegli stati delle nazioni efficienti nelle quali abbiamo anche investito molto. Poi c'è stato il buonismo. La Seconda Guerra Mondiale ha prodotto un orrore tale che ha tolto la voglia di combattere per sempre. Ma non proprio a tutti.

L'India, guidata dal suo Mahatma Ghandi, voleva l'indipendenza dall'Inghilterra a tutti i costi. L'Impero Britannico, pur ricorrendo varie volte alla violenza, non solo costruì strade, ponti, scuole, ma cosa più importante avviò un percorso di civilizzazione, cioè di far capire alle persone che tutte sono uguali e tutte devono essere libere. Noi europei ci siamo fatti carico per diversi secoli di portare per il mondo la voce della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, molte volte anche con la violenza, contro popoli armati di lance noi usavamo i cannoni. Qualcosina è stato fatto, pensate a nazioni come il Sudafrica, la Corea del Sud, la Cina, l'Australia, ecc... 

Quando il Governo Britannico propose di fare dell'India un Dominion, cioè delegare più poteri al governo autonomo indiano, Churchill fu contrario. Churchill considera l'India non ancora pronta all'autonomia, e ritiene inoltre che la proposta produrrà un effetto diverso da quello sperato, inducendo gli indiani a chiedere con più forza l'indipendenza completa. Cosa che avvenne. 

La durezza di Churchill, l'essere conscio di ciò che è bene anche con qualche sacrificio, ha portato alla sconfitta di Hitler. Churchill quando incontrò per la prima volta il giovane colonnello De Gaulle, si rivolse a lui con:'Finalmente un Francese che vuole combattere!' aveva ragione. Voleva intervenire per togliere il potere a Hitler già nel 1933, ben prima dello scoppio della Guerra. Arrivò a dire su Gandhi: che muoia pure di fame.

La libertà pretende il più alto dei sacrifici, quello del sangue. 

Oggi siamo in guerra. La Siria si sta autodistruggendo. I territori tra Iraq, Siria, Giordania, Turchia, sono una polveriera, da sempre. La popolazione preferisce fuggire, venire in Europa. Ma possiamo accoglierli tutti? Direi di no. I giovani se possono se ne vanno all'estero. Quelli che rimangano sono costretti a una gavetta ventennale per poter riuscire a guadagnarsi un'indipendenza economica, oppure vanno a lavorare nell'azienda di famiglia. 

Chi arriva non sono dottori, ingegneri o imprenditori che possono fare la loro parte per migliorare le cose. Ma sono poveri cristi che non sanno nemmeno com'è fatta l'Europa. Li stiamo integrando? Per integrare io ho sempre inteso che quando mi trasferisco e vado in una nuova città, conosco una persona che mi presenta ai suoi amici e io mi integro al gruppo, prendendo gli usi e costumi di questo nuovo gruppo. Invece facciamo il contrario, leviamo i crocefissi dalle scuole, permettiamo di violare le leggi e non poche. Vorrei porre una domanda all'Onorevole Brambilla se ne potesse l'occasione: sempre più spesso ci sono macellerie con carne Halal, cioè di carne macellata secondo la legge islamica, gli animali devono essere coscienti al momento dell'uccisione che deve essere procurata recidendo la trachea e l'esofago e sopravvenire per il dissanguamento completo dell'animale. Questa procedura viola la legge, difatti in tutta Europa c'è la stessa legge, cioè che gli animali devono essere storditi prima di essere uccisi (scarica elettrica, monossido di carbonio, ... ). Perché Onorevole Brambilla non propone una legge per mettere al bando questa pratica? Perché è permesso che venga commercializzata carne prodotta da animali che sono costretti a soffrire al momento della morte? Perché, Lei, Presidente Renzi, considera tutto ciò normale?

Questo è solo un piccolo esempio. Potremo intervenire. La mia coscienza mi dice che se in qualsiasi parte del mondo un bambino viene ucciso perché i genitori hanno deciso che sia cristiano, allora è mio compito intervenire e eliminare questa minaccia. Purtroppo viviamo in uno stato che è sempre debole con i forti e forte con i deboli. Sperando che le cose migliorino. Vi porgo i miei più distinti saluti.

mercoledì 27 gennaio 2016

Per ricordare

Giorno particolare, giorno di riflessione... giorno in cui si ci deve fermare un secondo per pensare a quello che è successo: 71 anni fa venivano aperti i cancelli di Auschwitz, che svelarono al mondo un orrore immenso. Una tragedia non nata dalla follia di un uomo ma dal freddo calcolo di una nazione. Perché i sopravvissuti ai campi di sterminio sono la testimonianza di quanto la coscienza morale sia decaduta. Ho solo una paura: non solo so che abbiamo perso 6 milioni di ebrei, ma quello che mi preoccupa è che i record sono fatti per essere battuti.

Perché si deve partire con un atto di umiltà, e chiedere perdono a priori per quello che è successo. Perché il loro sacrificio ha fatto rinascere negli uomini il senso della giustizia, della morale e del divino ... anche se è durato poco.

In questi giorni di migrazione, si vede rinascere quel rischio della follia razzista, di religiophobia. E' giusto dare aiuto a chi ne ha bisogno? Che cosa vuol dire aiutare? Perché si deve consolare la donna che viene picchiata dal marito e non bloccare il marito perché non la picchi più?! Stiamo assistendo a questo. Diamo aiuto a milioni di persone, dandogli casa, cibo, sostegno, cercando di non farli sentire diversi: abbiamo fatto un passo avanti nella morale senza precedenti. Un passo a cui non siamo del tutto pronti, visti i continui atti di intolleranza da entrambe le parti e la chiusura di Schengen. Si può bloccare, cancellare quello che 71 anni di pace hanno prodotto in Europa, ma finché il problema non verrà risolto alla radice non potremmo essere tranquilli.

Perché si deve dire basta ai falsi buonisti e intervenire. Perché i nostri nonni ci hanno dato un'Europa libera dando la loro vita. L'albero della libertà deve essere rinvigorito di tanto in tanto con il sangue dei patrioti e dei tiranni.

Raiko